Come vincere la paura in 4 semplici fasi

Luca ma non hai paura?

Mi hanno fatto spesso questa domanda, in contesti e situazioni molto diverse tra loro. In questi anni ho arrampicato montagne, mi sono calato lungo cascate, scalato pareti ghiacciate, affrontato ferrate e sentieri molto esposti, affrontato tempeste di vento e pioggia in tenda in solitaria e tanto tanto altro. Ma anche mi sono licenziato, ho interrotto relazioni importanti, cambiato più settori lavorativi, insomma fatto tante cose che spaventano. Chi mi ha fatto quella domanda pensava che fosse possibile fare quello che stavo facendo solo se non avessi avuto paura… come se in presenza di paura non si potesse fare.

Alcune volte a quella domanda ho risposto sì, altre no, ma il punto non è se avessi paura o meno, il punto è che sono sempre riuscito a passare all’azione, a non farmi bloccare dalla paura. E allora parliamo di come vincere la paura e passare all’azione. Perché il vero coraggio non è assenza di paura, quella è incoscienza. Il coraggio è agire nonostante la paura!

Le due paure fondamentali che tutti ci portiamo sempre dentro e a cui tutte le altre si possono ricondurre sono:

  • La paura di morire
  • La paura di non essere amati

Se hai paura di prendere l’areo, non hai paura dell’aereo in sé… ma del fatto che se precipita l’aereo muori, e non ne hai il controllo; se hai paura di perdere il lavoro o di non avere più clienti, non hai paura del lavoro, ma del fatto che senza entrate economiche inconsciamente pensi di non sopravvivere; se hai paura di parlare in pubblico, non hai paura di parlare ma di non piacere alle persone che sono lì presenti, di non essere apprezzato, di non essere all’altezza, e per quello non amato. Lo stesso per la paura della solitudine, del rifiuto, dell’abbandono, dell’ignoto, del fallimento… ma anche la paura del buio, la claustrofobia, la paura del vuoto e tante altre fobie.

Oggi ti voglio parlare delle quattro fasi fondamentali per riuscire ad accogliere, affrontare e superare la paura:

  1. Ringrazia e accogli la paura
  2. Ragionaci “come se” non avessi paura
  3. Usa la paura come alleato
  4. Fai un primo piccolo passo, e poi un passo alla volta

Ringrazia? Ma sei impazzito? Invece sì, il primo passo per vincere la paura è ringraziare che ci sia!

La paura è infatti una reazione naturale e istintiva del nostro cervello, un’emozione che viene usata dalla nostra mente per tenerci in vita, allontanarci dai pericoli, metterci in allerta. La mente è progettata per la sopravvivenza, se sei vivo e lo è la nostra specie da millenni è grazie alla paura! Pensa che debito di riconoscenza che abbiamo nei confronti della paura!

Accogliere la paura senza desiderare che non ci sia, senza dirsi “non devi avere paura” colpevolizzandoti per averla, senza dire “non ho paura” negando la tua emozione, è il primo indispensabile passo per imparare a gestirla. Pensaci, se avessi una gamba rotta e dovessi correre via, negare la frattura non ti farebbe correre più veloce, e neanche colpevolizzarti per essertela rotta. Accettare la frattura di consentirebbe di trovare il modo di fuggire NONOSTANTE la frattura.

Il secondo step per affrontare e ridurre la paura è usare la parte razionale del nostro cervello, rifletterci il tempo necessario per capire che le conseguenze che la nostra mente ci fa vedere non sono poi di solito così reali o probabili. Se ti esponi al vuoto legato, il tuo istinto ti dirà che stai per morire (paura ancestrale dell’altezza), ma la tua mente può aiutarti a capire che il pericolo non è reale. Allora sarai in grado di buttarti con un paracadute o fare bunjee jumping, perché la mente razionale sa che l’attività non è rischiosa, cosa che la mente inconscia non accetta perché ha imparato che quelle altezze sono fatali.

Ragiona in termini di probabilità, quanto è davvero probabile che non si apra il paracadute? Più facile farsi male in auto mentre guidi tutti i giorni…

Lo stesso ragionamento vale per il poter gestire le conseguenze di una separazione con l’amato, per reinventarsi lavorativamente, per avere il coraggio di prendere una decisione importante… la verità è che se razionalizzi, ti rendi conto che riuscirai a gestire le conseguenze.

Oggi in Italia ci sono tanti meccanismi sociali che rendono possibile la sopravvivenza anche senza lavoro, e proprio in questo periodo storico ci sono tantissime richieste di lavoro; magari non sarà il lavoro dei sogni, ma non rischi di morire se perdi il lavoro.

In realtà alle persone piace vedere chi si mette in gioco, chi esprime un’opinione anche se non è perfetta l’esposizione. Ho personalmente conosciuto più di una persona che era terrorizzata di parlare in pubblico, che dopo un percorso di ragionamento e preparazione sono diventati ottimi relatori.

Come fa la paura ad essere un alleato? Pensaci. È utile avere paura mentre sto arrampicando, sciando o scalando una montagna; grazie a questa emozione, e al suo neurotrasmettitore noto come “adrenalina”, sono infatti più vigile, più concentrato, più energico, più focalizzato. Insomma la mia performance aumenta! Senza quella sensazione di paura e conseguente scarica di adrenalina, non potrei mettere in campo tutte le mie reali risorse.

Ovviamente la paura, se non gestita, può farti letteralmente bloccare e questo sia in una parete di arrampicata che, ben più importante, nelle decisioni chiave della vita. Qui la migliore soluzione è concentrarsi su fare piccoli passi avanti, anche piccolissimi ma iniziare a muoversi… la vita infatti è movimento, cambiamento, evoluzione per cui il vero segreto è muoversi.

Focalizzarsi sul prossimo passo, un micro step alla volta, consente di gestire situazioni anche molto difficili. Suddividere l’obiettivo in una sequenza di numerosi piccoli movimenti consente di rendere ogni movimento più alla portata e meno pauroso, e consente grandi imprese. Pensa alle conseguenze del prossimo passo, non alle conseguenze dell’ultimo!

In questi anni aiutare le persone a vincere la paura è diventata una delle mie missioni principali e, insieme a due soci, ho creato un percorso esperienziale di 4 giorni per diventare più forte di tutte le paure e riuscire a passare all’azione, ad andare oltre, sempre e comunque. Un percorso che ricostruisce l’autostima necessaria a prendere la vita di petto. Lo abbiamo chiamato il risveglio del guerriero inarrestabile. Trovi qua la pagina di approfondimento! www.ilguerrieroinarestabile.it

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